PURGARE – per Guarire

per Giorgia Cattaneo

Definizione
Con il verbo “Purgare” si nomina un’azione purificante o di liberazione. Il termine può essere utilizzato in diversi contesti, facendo riferimento sia a problemi concreti che simbolici o spirituali.

La purga è un’usanza primitiva di guarigione, e rappresenta l’atto umile di “lasciar andare” paradigmi maligni mediante i naturali processi della natura umana. Il corpo umano purga mediante il vomito, la defecazione e il sudore. Attraverso questi atti l’organismo si pulisce l’interno dal superfluo: tossine accumulate nel corpo, emozioni represse, conflitti interni causati da convinzioni e idee che non ci appartengono.

In Occidente quando si parla di vomito o di defecazione urgente (diarrea), lo si associa principalmente all’essere malati; appare dunque profano in questa cultura utilizzare il vomito e la defecazione per guarire. Se però si va indietro nella storia, possiamo scoprire come per millenni le culture primitive abbiano utilizzando l’atto di purgare come parte principale del trattamento curativo per decodificare e disintossicare il corpo a livello fisico, energetico, emotivo, mentale e spirituale.

La medicina amazzonica utilizza Piante Maestre con effetti emetici e vomitivi per purificare il corpo emotivo e psichico prima di una cerimonia di guarigione.

Inoltre non c’è da dimenticare che l’atto di purgare in sé è un istinto naturale nel regno animale che aiuta a recuperare la salute o a prevenire l’insorgere di malattie. Questo istinto lo si può vederlo chiaramente con i cani che quando non si sentono bene inducono il vomito mangiando erba.

Il vomito dunque per il regno animale ha lo scopo di prevenire l’ingestione di qualcosa di dannoso ingerito espellendo le sostanze nocive, come ad esempio l’atto di vomitare dopo aver ingerito quantità eccessive di alcol nel tentativo di prevenire l’avvelenamento da alcol sfociandosi in coma etilico.

Il vomito può essere causato anche da altri farmaci come gli oppiacei o da tossine presenti in alcuni alimenti e piante.

Altro aspetto utile del vomito lo si può riscontrare durante la gravidanza; il vomito e/o la nausea hanno uno scopo difensivo in quanto scoraggia la donna gravida dal mangiare carne e alimenti dal sapore forte che potrebbero contenere tossine dannose per il feto nelle prime settimane.

Per purificare il corpo dalle tossine e dalle infestazioni energetiche si possono utilizzare veleni animali, come nel caso del Phyllomedusa bicolor (Kambó), che inducono il vomito, la diarrea e la febbre. Nonostante i veleni di alcuni animali possono uccidere le persone, la ricerca sta dimostrando che i veleni hanno anche incredibili proprietà terapeutiche, proprietà che la maggior parte dei medicamenti può solo sognarsele. Si pensi che la cura più vicina per l’HIV proviene proprio dai peptidi presenti in uno specifica rospo tropicale e che ora la scienza sta cercando di isolare e replicare per la produzione di farmaci.

Attualmente la comprensione della scienza rimane ancora limitata nel considerare che la sensazione “malata” data da questo tipo di veleni e medicine purgative – come il vomito, la diarrea, la febbre, e così via – ha un ruolo fondamentale nella guarigione stessa.

Ritornando all’argomento che tutto è energia: purgare è il valore energetico che stiamo depositando e muovendo interiormente, per ricevere l’energia della compassione che deve discendere dall’universo perché avvenga la guarigione dell’individuo. La purga richiede sacrificio e arresa a qualcosa di più grande dell’individuo in sé. In altre parole, la purga principalmente serve a raggiungere uno stato di umiltà e grazie ad esso possiamo avere l’opportunità di imparare, guarire e crescere.

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